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Eiaculazione precoce: Durata del rapporto sessuale e statistiche

mercoledì, 21 aprile 2010

Quanto deve durare un rapporto sessuale per non parlare di Eiaculazione precoce?!?

Se io mangio due polli e tu nessuno, avremo mangiato in media un pollo ciascuno ma in realtà chi non ha il pollo non mangia affatto e chi ne ha due mangia tantissimo.

Allo stesso modo la durata media di un rapporto sessuale sarebbe di 20 minuti circa (Sexual Wellbeing Global Survey di Durex, indagine condotta su un campione di 26.032 persone in 26 Paesi, che ha anche raccolto dati anche sull’Eiaculazione precoce), nel quale si includono:

  1. i giovanissimi con i loro amplessi velocissimi,
  2. gli adulti dall’affinata complicità con la compagna,
  3. le coppie occasionali prive di intesa e di complicità,
  4. le persone che non riescono a raggiungere l’orgasmo, ecc.

I tempi espressi dall’indagine comprenderebbero anche i preliminari oltre ai tempi della penetrazione il che riporta il dato ad una dimensione più accettabile.

Normalmente infatti il rapporto sessuale in senso stretto, cioè il tempo dedicato alla penetrazione, è dichiaratamente più basso, all’incirca in media intorno ai 6 minuti.

Non manca chi dichiara di controllare l’eiaculazione per ore, salvo restando la voglia della sua compagna di dedicare lo stesso tempo al rapporto sessuale.

Giovanissimi, chi è in “astinenza” da un po’ e chi ha particolari condizioni fisiche proprie o provocate da sostanze possono durare pochi secondi o meno di due minuti.

Per quanto riguarda le statistiche sull’Eiaculazione precoce.

Gran parte degli uomini non riescono a controllare l’eiaculazione come vorrebbero. Gli studi dicono che la percentuale varia dal 30 al 70 percento dei maschi.
La differenza tra 30 e 70 è spiegata dal fatto che non tutti definiscono l’Eiaculazione precoce allo stesso modo.
Alcuni studi misurano il numero di secondi trascorsi dalla penetrazione, altri il numero di spinte pelviche e altri la soddisfazione della partner.

Inoltre, bisogna considerare che la capacità di controllo eiaculatorio è più scarsa dopo lunghi periodi di astinenza, che è di norma scarsa nei giovanissimi ma che migliora col tempo grazie all’aumento dell’intimità con la partner e alla maggiore frequenza dei rapporti.

In questi casi, si può optare per una soluzione come l’utilizzo dei preservativi ritardanti, una vasta gamma la si trova su “Comodo.it”.

In più, come scritto nel post precedente Eiaculazione precoce: I fattori storici”, l’emancipazione femminile ha comportato una diversa importanza per la durata dell’eiaculazione maschile, rendendo ancora più importante l’appagamento sessuale della donna.

Oggigiorno, per un problema permanente che si ripete da lungo tempo, nasce un programma per il cambiamento permanente come “Eiaculazione Felice.

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Eiaculazione precoce: I Farmaci, un valido rimedio!?!

giovedì, 15 aprile 2010

Tra i vari rimedi e soluzioni per l’Eiaculazione Precoce non bisogna dimenticare quello dei farmaci. Pur essendo contro il loro utilizzo, mi è sembrato giusto parlarne in questo Blog dedicato all’Eiaculazione Precoce.

Il più conosciuto è sicuramente il Priligy, in vendita in Italia a partire da luglio 2009.
Il Priligy utilizza la dapoxetina, una molecola che appartiene alla classe dei cosidetti SSRI, farmaci utilizzati come antidepressivi (fluoxetina, paroxetina, citalopram, sertralina, ossia Prozac, Seroxat, Seropram, Zoloft) e come le altre molecole della stessa classe agisce inibendo la ricaptazione del neurotrasmettitore serotonina a livello del sistema nervoso centrale.

La dapoxetina è stata scoperta da Janssen-Cilag, un’azienda facente parte della galassia Johnson&Johnson, che ha fatto richiesta all’EMEA per l’autorizzazione all’immissione in commercio con indicazione al trattamento dell’Eiaculazione Precoce per uomini dai 18 ai 64 anni.

La dapoxetina è il primo farmaco orale per il trattamento dell’Eiaculazione Precoce; a differenza delle altre sostanze facenti parte della classe degli SSRI ha una breve durata d’azione (poche ore) e dev’essere assunta da 1 a 3 ore prima del rapporto, idealmente circa 1-1,5 ore prima del rapporto.

Secondo l’aziedna produttrice il Priligy è in grado di:

  1. Migliorare la capacità di controllo sull’eiaculazione,
  2. prolungare il tempo dell’eiaculazione,
  3. aumentare la soddisfazione del rapporto sessuale,
  4. diminuire il disagio legato all’eiaculazione precoce.

Il farmaco ha però degli effetti collaterali come: capogiri, cefalea, nausea

Per diminuire la probabilità di comparsa degli effetti avversi, sopratutto di svenimento ed ipotensione si consiglia di:

  • Assumere la compressa con almeno 1 bicchiere colmo d’acqua,
  • non alzarsi velocemente dopo l’assunzione,
  • in caso di sensazione di svenimento o giramenti di testa è bene sdraiarsi immediatamente con la testa più in basso del corpo, o sedersi con la testa tra le ginocchia, fino al miglioramento dei sintomi.

È particolarmente importante evitare la contemporanea assunzione di alcolici, che potrebbero aumentare il rischio di svenimento ed altri effetti collaterali legati all’alcol.

Altri studi mostrano come ci siano altri effetti collaterali più marcati e gravi come:

  • disfunzione erettile,
  • anorgasmia e
  • diminuzione del desiderio sessuale,
  • inoltre, in pazienti con particolari vicende di depressione può indurre al suicidio nelle prime settimane di assunzione.

L’evento avverso più frequente che emerge da chi si è sottoposto alla sperimentazione è invece come detto la nausea.

Per quanto riguarda gli effetti sull’Eiaculazione, in alcuni studi clinici la dapoxetina ha allungato di un solo minuto (massimo un minuto e mezzo) il tempo di eiaculazione dei partecipanti rispetto al placebo (una pillola senza principio attivo usata per valutare la reale efficacia del farmaco in esame).

Oltre al Priligy è allo studio un nuovo farmaco che per ora non ha un nome ma solo una sigla: PSD502.

Ad annunciarlo sono state le aziende che hanno sviluppato la molecola, la Sciele Pharma della Shionogi Company del gruppo Plethora Solutions Holdings nel corso del meeting annuale della Sexual Medicine Society of North America (SMSNA) a San Diego.

Gli uomini che sono stati trattati con PSD502 cinque minuti prima del rapporto sono stati in grado di ritardare l’eiaculazione fino a cinque volte di più di quelli che hanno utilizzato il placebo.

Inoltre, i pazienti e partner in entrambi gli studi hanno riportato miglioramenti significativi in termini di soddisfazione sessuale, e il farmaco è stato ben tollerato.

Il farmaco è una formulazione di due farmaci commercializzati: lidocaina e prilocaina dispensati da un aerosol e va applicato direttamente sul glande.

Questi farmaci non son una reale soluzione perché non eliminano il disturbo ma fermano momentaneamente i sintomi, facendoli ricomparire nel momento in cui si finisce di assumerli.

Inoltre, tutti i farmaci hanno controindicazioni che possono peggiorare se l’assunzione viene protratta nel tempo.

L’Eiaculazione Precoce è quasi sempre un problema di origine mentale. Da molti studi si evince come una sbagliata educazione sessuale e una conoscenza errata del proprio corpo possono essere la causa dell’Eiaculazione Precoce.

Curare l’Eiaculazione Precoce in molti casi può voler dire rieducare alla sessualità e alla conoscenza del proprio corpo. Proprio in quest’ottica, l’assunzione di farmaci può essere solo un rimedio momentaneo.

In alcuni casi si può risolvere il problema dell’Eiaculazione Precoce con l’Osteopatia.

È molto meglio pensare a soluzioni che insegnino a controllare il riflesso eiaculatorio, come programmi per il cambiamento permanente come  “Eiaculazione Felice”.

Evitare di assumere farmaci quando è possibile curare con la parola e risolvere per sempre un problema come l’Eiaculazione Precoce non ha prezzo.

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Eiaculazione precoce: Le problematiche associate

venerdì, 9 aprile 2010

  • Disfunzione erettile (o impotenza)
    L’Eiaculazione precoce può essere correlata alla Disfunzione Erettile (o impotenza).La disfunzione erettile si manifesta come ultima fase di un processo in cui l’ansia da prestazione, accorciando la durata del coito, fa vivere l’esperienza sessuale e l’idea stessa di un rapporto sessuale con l’aspettativa che tutto andrà male (Anticipazione Negativa, diversa dalla situazione dell’eiaculatore onesto, così come scritto nel post precedente “Eiaculazione precoce: onestà o bugia nell’Uomo”).

    L’iperattenzione alla propria erezione e all’anticipazione negativa non permette la normale erezione del pene.

    Questo evento mette la persona in condizione di evitare il rapporto sessuale di breve durata, in quanto generatore di sentimenti di vergogna e inadeguatezza.

    In questi casi la disfunzione erettile si autorinforza poiché è la soluzione ad un problema di Eiaculazione precoce.

  • Calo del desiderio
    L’Eiaculazione precoce può essere legata anche al Calo del desiderio.

Per prevenire l’ansia da prestazione, l’angoscia e la vergogna che derivano da    un rapporto giudicato troppo breve, la persona può ricorrere all’evitamento  dell’intimità o del rapporto sessuale.

  • Questa è ancora una volta un tentativo di soluzione e come tale si autorinforza.

Oggi grazie a lavoro di studiosi e ricercatori l’E.P. ha trovato diverse soluzioni e rimedi, ad esempio:

  1. Un programma per il cambiamento permanente come “Eiaculazione Felice.
  2. In altri casi, quando si vuole una soluzione che funzioni subito, un’idea può essere l’utilizzo dei preservativi ritardanti, una vasta gamma la si trova su “Comodo.it”.

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Eiaculazione precoce: I fattori storici

mercoledì, 31 marzo 2010

Ci sono almeno due storie dell’Eiaculazione precoce:

  1. Selezione naturale. La prima è quella che ci parla della selezione naturale

come causa dell’Eiaculazione precoce: a partire dalle forme più antiche di         uomo, quelle più vicine all’animale per intenderci, l’accoppiamento doveva essere un momento per poter assicurare la riproduzione della specie. Ma poiché bisognava stare attenti ai predatori, era necessario che l’accoppiamento fosse il più breve possibile.

Questa caratteristica sarebbe stata tramandata poi di generazione in generazione fino ai giorni nostri, motivo per cui il nostro organismo ha dei limiti ben precisi rispetto alla durata, frutto di secoli di selezione naturale.

  1. Emancipazione femminile. La seconda è quella che la durata del rapporto sessuale è un argomento importante solo da pochi anni.Fino a pochi anni fa il rapporto sessuale era un argomento rinchiuso tra le mura domestiche e non circolavano discorsi sulla prestazione sessuale. Semplicemente non esisteva la TV, l’accesso ai miti della sessualità aveva caratteristiche del tutto diverse da quelle di oggi.

L’iniziazione al sesso seguiva altre strade più legate ai riti di passaggio dall’età infantile a quella adulta e la differenza sessuale tra uomo e donna era anche una netta differenza di ruolo per cui normalmente non ci si poneva domande sul piacere femminile.

Con il processo di emancipazione femminile, la donna ha pian piano modificato la sua posizione nella nostra società accedendo a diritti una volta riservati solo all’uomo:

  • istruzione superiore,
  • diritti sul lavoro,
  • posizioni dirigenziali,
  • fumo delle sigarette,
  • uso della bicicletta,
  • guida dei mezzi pubblici,
  • direzione di gara degli eventi sportivi e chi più ne ha più ne metta. Nel suo percorso di emancipazione ancora in corso ha anche rivendicato la soddisfazione e l’appagamento sessuale.Poiché i tempi e i modi della sessualità femminile sono diversi da quelli maschili, molte volte capita di non riuscire a raggiungere un’adeguata sincronia nella coppia cosicché l’uomo ha un’Eiaculazione precoce prima che la donna abbia raggiunto l’orgasmo.

Questi due fattori storici ed evolutivi sono alla base di alcune cause dell’eiaculare precocemente, così come si evince dal post Eiaculazione precoce: cause psichiche e cause fisiche”.

Per risolvere il problema dell’Eiaculazione precoce nasce un programma per il cambiamento permanente come “Eiaculazione Felice“.

In altri casi, quando si vuole una soluzione che funzioni subito, un’idea può essere l’utilizzo dei preservativi ritardanti, una vasta gamma la si trova su “Comodo.it”.

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Eiaculazione precoce: Dall'Osteopatia una soluzione

venerdì, 26 marzo 2010

Tra i rimedi per una Eiaculazione precoce di tipo primario e da danno fisico è consigliata la consultazione di un osteopata (per altri rimedi e soluzioni, vedasi il post “Eiaculazione precoce: Soluzioni e rimedi”).


Infatti l’osteopatia, che ha come obiettivo primario quello di orientarsi nella ricerca dell’origine del problema, sa essere molto efficace quando l’Eiaculazione precoce nasce da cause generate dal coinvolgimenti dei nervi che fuoriescono dal sacro o dalla colonna.

Alcune sedute osteopatiche, spesso già la sola prima seduta, aiutano la colonna a liberarsi dalle restrizione di mobilità che possono ostacolare il buon funzionamento del sistema nervoso e circolatorio.

Oltre all’osteopatia, vi sono altri modi per curare l’E.P., come:

  1. un programma per il cambiamento permanente come “Eiaculazione Felice“.

  2. Mentre, quando si vuole una soluzione che funzioni subito, un’idea può essere l’utilizzo dei preservativi ritardanti, una vasta gamma la si trova su “Comodo.it”.

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