Archivi per la categoria ‘Problemi ed emozioni associati all’Eiaculazione precoce’

Eiaculazione Precoce e psiche

venerdì, 11 marzo 2011

Si sta facendo strada, tra ricerche scientifiche, studi e riflessioni terapeutiche, la correlazione tra l’ Eiaculazione precoce e l’alessitimia. L’eiaculazione precoce è quella disfunzione della fase dell’orgasmo maschile, caratterizzata dalla ridotta, se non assente capacità del controllo eiaculatorio, disfunzione che danneggia singolo e coppia e, che rende spesso anemica e svuotata di significato la vita sessuale di chi ne soffre.

L’alessitimia, è invece caratterizzata dall’assenza di capacità di decodifica e di regolamentazione delle emozioni, da un deficit nell’ elaborazione cognitiva del vissuto emozionale. Dalla disamina di svariati casi clinici, è emerso che esiste una correlazione tra alessitimia e l’eiaculazione precoce. Da questi studi emerge la correlazione che le emozioni non verbalizzate e che non vengono espresse, scorreno via con il riflesso eiaculatorio.

Uno dei sentimenti predominanti correlato all’Eiaculazione Precoce è l’ambivalenza emozionale e l’aggressività repressa. Questi pazienti, a causa di traumi psicodinamici dovuti a storie di vita, familiari ed emozionali, tendono a relazionarsi con le donne, attraverso modalità sessuali violente ed aggressive; e l’eiaculare troppo velocemente rappresenta una chiara punizione e negazione al piacere delle loro partners.
La qualità della vita sessuale delle coppie con eiacualzione precoce  è notevolmente compromessa, sono coppie abitate da incomprensioni, pregresse e successive alla sintomatologia sessuale, da astio, acredine e sofferenza psichica.

L’eiaculazione precoce, se non trattata, esce dalla camera da letto, per insinuarsi in tutte le altre stanze della vita della coppia, spostando la vita sessuale dalla stanza dei giochi alla stanza del dovere coniugale.

Per risolvere il  problema nasce EiaculazioneFelice.it un sistema per il cambiamento permanente senza l’utilizzo di farmaci e veleni.

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Eiaculazione Precoce: cosa può fare la donna!

mercoledì, 29 settembre 2010

L’Eiaculazione Precoce è un problema che colpisce non solo chi ne soffre.

In un rapporto di coppia, spesso l’apporto emozionale e la condivisione del problema con la compagna ha grande importanza per risolvere il problema dell’Eiaculazione Precoce.

Cosa può fare la compagna per aiutare il suo compagno.

Ecco una serie di utili consigli:

1. Riconosci che esiste un problema, chiamato Eiaculazione Precoce, e considera la relazione di coppia dal tuo punto di vista.

2. Rifletti sulla tua sessualità, soprattutto quanto e come è cambiata nell’incontro con un partner che soffre di Eiaculazione Precoce.

3. Esplora le sensazioni del tuo partner in relazione all’Eiaculazione Precoce, “ascoltando” anche il suo silenzio e dimostrandoti accogliente.

4. Evita di mettere in campo sentimenti negativi, affronta il senso di colpa e cerca di controllare l’aggressività.

5. Documentati in modo adeguato, per migliorare la tua capacità di comunicare e per potenziare le risorse nell’attesa.

6. Trova il momento giusto per parlarne, in uno scenario che trasmetta calma e senso di intimità.

7. Parla con onestà al tuo partner delle difficoltà che stai incontrando nel parlargli di Eiaculazione Precoce.

8. Cercate di realizzare davvero, entrambi, che un problema condiviso è già mezzo risolto e che l’Eiaculazione Precoce non ha messo in discussione la forza della coppia.

9. Condividi le emozioni con il tuo partner, per trovare una chiave di lettura comune e mettere in atto delle strategie che vi coinvolgano nel tempo.

10. Convinci il tuo partner a cercare la soluzione migliore al suo problema. Cerca poi di essere parte integrante del suo percorso di guarigione.

Fortunatamente, oggi è possibile trovare soluzioni e rimedi a questo problema, ad esempio:

  1. quando si vuole una soluzione che funzioni subito, un’idea può essere l’utilizzo dei preservativi ritardanti, una vasta gamma la si trova su “Comodo.it”;
  2. mentre per un problema permanente che si ripete da lungo tempo, nasce un programma per il cambiamento permanente comeEiaculazione Felice“.

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Eiaculazione Precoce: Le controindicazioni dei farmaci

giovedì, 8 luglio 2010

Il farmaco più usato nella cura dell’Eiaculazione Precoce è il Priligy. Nell’ultimo periodo è stato inventato uno spray che sembra fare un ulteriore passo in avanti, il PSD502.

Questi due farmaci hanno però enormi e pericolose controindicazioni.

Priligy:

Gli effetti collaterali del Priligy sono nausea, senso di vertigine, cefalea e diarrea.

Altri effetti indesiderati comprendono:

1. Facile irritazione, aggressività e ansia,
2. Mal di stomaco e sudore sul corpo,
3. Un ronzio nelle orecchie, congestione nasale e visione offuscata,
4. Aumento della pressione sanguigna,
5. Indigestione e secchezza delle fauci.

Effetti indesiderati meno comuni come:

1. battito cardiaco lento o un aumento di battito cardiaco 2. confusione, poca chiarezza, depressione e nervosismo
3. Impossibilità di raggiungere l’orgasmo
4. Sensazione di pressione del sangue bassa o alta pressione del sangue sapore anomalo o un sapore amaro in   bocca.

Controindicazioni del Priligy

Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti.

Condizioni patologiche significative a carico del cuore come:

* Insufficienza cardiaca (NYHA classe II-IV)

* Anomalie della conduzione (blocco AV di secondo o terzo grado o sindrome del seno malato) non trattate con pacemaker permanente

* Cardiopatia ischemica significativa

* Cardiopatia valvolare significativa.

Trattamento concomitante con inibitori delle mono-amino-ossidasi (IMAO), o entro 14 giorni dall’interruzione del trattamento con un IMAO. Analogamente, non deve essere somministrato alcun IMAO entro 7 giorni dall’interruzione del trattamento con Priligy (vedere paragrafo 4.5).

Trattamento concomitante con tioridazina, o entro 14 giorni dall’interruzione del trattamento con tioridazina. Analogamente, tioridazina non deve essere somministrata entro 7 giorni dall’interruzione del trattamento con Priligy.

Trattamento concomitante con inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (selective serotonin reuptake inhibitors -SSRI), inibitori della ricaptazione di serotonina e noradrenalina (serotonin−norepinephrine reuptake inhibitors -SNRI), antidepressivi triciclici (tricyclic antidepressants – TCA) o altri prodotti medicinali/erboristici ad effetto serotoninergico o entro 14 giorni dall’interruzione del trattamento con questi prodotti medicinali/erboristici.

Analogamente, questi prodotti medicinali/erboristici non devono essere somministrati entro 7 giorni dall’interruzione del trattamento con Priligy.

Trattamento concomitante con potenti inibitori del CYP3A4 come ketoconazolo, itraconazolo, ritonavir, saquinavir, telitromicina, nefazodone, nelfinavir, atazanavir.

Disfunzione epatica di grado moderato e grave.

Inoltre, Priligy è indicato solo in uomini affetti da EP. Non è stato accertato il profilo di sicurezza e non esistono dati sugli effetti del ritardo dell’eiaculazione in uomini non affetti da EP.

Impiego con droghe ad uso ricreativo (recreational drugs)

È necessario informare i pazienti di non assumere Priligy (recreational drugs).

Le droghe ad uso ricreativo con attività serotoninergica come chetamina, metilendiossimetamfetamina (MDMA) e dietilammide dell’acido lisergico (lysergic acid dietdylamide -LSD) possono portare a reazioni potenzialmente gravi se associate a Priligy.

Queste reazioni comprendono, a titolo esemplificativo ma non limitativo, aritmia, ipertermia e sindrome serotoninergica. L’impiego di Priligy con droghe ricreative aventi proprietà sedative, come per esempio i narcotici e le benzodiazepine, può aumentare ulteriormente la sonnolenza e i capogiri.

L’associazione di alcool e dapoxetina può aumentare gli effetti neurocognitivi dell’alcool e può anche accrescere gli eventi avversi neurocardiogeni come la sincope, aumentando pertanto il rischio di lesioni accidentali. Si raccomanda quindi ai pazienti di evitare di bere alcool durante il trattamento con Priligy.

La frequenza della sincope, descritta come perdita di conoscenza, variava in base alla popolazione studiata ed è risultata compresa fra 0,06% (30 mg) e 0,23% (60 mg) per i soggetti arruolati negli studi clinici di Fase 3 controllati con placebo e 0,64% (tutte le dosi analizzate insieme) per gli studi di Fase 1 condotti su volontari sani non affetti da EP.

Sintomi potenzialmente prodromici come nausea, capogiri/sensazione di stordimento e diaforesi sono stati segnalati con maggior frequenza fra i pazienti trattati con Priligy rispetto a quelli del gruppo placebo.

Se il paziente avverte i possibili sintomi prodromici, deve immediatamente distendersi in modo che la testa sia più bassa del resto del corpo o sedersi con la testa fra le ginocchia fino a che i sintomi non scompaiano e prestare attenzione alle situazioni in cui potrebbe causare danni, comprese la guida e la conduzione di macchinari pericolosi, qualora si manifestassero sincope o altri effetti sul SNC .

Prima di iniziare la terapia, è necessario eseguire un test ortostatico. In caso di anamnesi positiva per reazione ortostatica (documentata o sospetta), è necessario evitare il trattamento con Priligy.

Negli studi clinici è stata segnalata la comparsa di ipotensione ortostatica. Priligy deve essere prescritto con cautela nei pazienti che assumono prodotti medicinali con proprietà di vasodilatazione (come antagonisti dei recettori alfa adrenergici, nitrati, inibitori della PDE5), a causa di una possibile riduzione della tolleranza ortostatica.

Si consiglia cautela nei pazienti che assumono inibitori moderati del CYP3A4 e la dose deve essere limitata a 30 mg .

Si raccomanda cautela se si aumenta la dose a 60 mg nei pazienti che assumono potenti inibitori del CYP2D6 o se si aumenta la dose a 60 mg nei pazienti noti per appartenere al genotipo dei metabolizzatori lenti del CYP2D6, poiché questo può aumentare l’esposizione al farmaco e quindi l’incidenza e la gravità degli eventi avversi dose-dipendenti.

Rispetto al placebo, gli antidepressivi, compresi gli SSRI, hanno aumentato il rischio di pensieri suicidi e di tendenze suicide negli studi a breve termine condotti in bambini ed adolescenti affetti da disturbo depressivo maggiore (DDM) e da altri disturbi psichiatrici.

Priligy non deve essere somministrato a pazienti con anamnesi positiva per mania/ipomania o disturbo bipolare e deve essere interrotto in quei pazienti che sviluppano i sintomi di questi disturbi.

A causa della capacità potenziale degli SSRI di ridurre la soglia convulsiva, Priligy deve essere interrotto nei pazienti che sviluppano crisi convulsive ed evitato nei pazienti con epilessia instabile. I pazienti affetti da epilessia controllata devono essere attentamente monitorati.

Priligy non deve essere impiegato nei pazienti di età inferiore ai 18 anni.

Gli uomini con segni e sintomi depressivi di base, devono essere valutati prima di prescrivere loro il trattamento con Priligy, per escludere disturbi depressivi non diagnosticati. Il trattamento concomitante di Priligy e antidepressivi, fra cui gli SSRI e i SNRI, è controindicato.

Con gli SSRI sono state segnalate emorragie anomale. È pertanto necessario prestare attenzione nei pazienti che assumono Priligy, soprattutto in associazione a prodotti medicinali noti per esercitare un effetto sulla funzione piastrinica (p.es., antipsicotici atipici e fenotiazine, acido acetilsalicilico, farmaci antiinfiammatori non steroidei [FANS], antiaggreganti piastrinici) o anticoagulanti (p.es., warfarin), così come nei pazienti con un’anamnesi positiva per emorragie o disturbi della coagulazione.

L’uso di Priligy non è raccomandato nei pazienti affetti da disfunzione renale grave e si raccomanda cautela nei pazienti con disfunzione renale di grado lieve o moderato.

I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, deficit di Lapp-lattasi o malassorbimento di glucosio-galattosio non devono assumere questo farmaco.

Oltre al priligy e ora in vendita Il PSD502 (uno spray con lidocaina e prilocaina).

Questo spray unisce ai benefici ha anche alcune controindicazioni, come: d esempio

1. disfunzioni erettili nell’uomo,

2. ma anche problemi relativi all’apparato sessuale femminile.

Tutti questi farmaci non sono però una definizione definitiva al problema. Eliminano solo  sintomi per il periodo dell’assunzione.

Ma come si può leggere le controindicazioni sono talmente tali e pericolose che sarebbe molto meglio evitarli.

Per risolvere in maniera definitiva e senza l’assunzione di farmaci, il problema dell’Eiaculazione Precoce vi sono programmi per il cambiamento permanente come:

EiaculazioneFelice.it

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Eiaculazione Precoce: Le “Scuse” della Disfunzione Erettile

martedì, 1 giugno 2010

Per quanto dirlo non sia molto felice, la disfunzione erettile è una realtà. 

Dati statistici confermano che questa patologia, in Italia, riguarda oltre 3 milioni e mezzo di uomini, con una prevalenza di un maschio adulto su otto.

Quali sono le scuse più comuni degli italiani riguardo questo sgradevole problema? A farne un quadro preciso ci ha pensato l‘ISPO, con un sondaggio fatto su 300 italiani d’età compresa tra i 30 e i 70 anni, che nella propria vita abbiano riscontrato almeno un episodio disfunzionale.

La scusa preferita per un italiano su due è lo stress della vita quotidiana (52%), seguito da stanchezza e ansia da prestazione (38%) e dalla mancata intesa con la partner sessuale (27%).

Meno citate, invece, l’eccesso di alcol, l’alimentazione sregolata e la preoccupazione per la propria salute.

«Da ciò si evince come i maschi italiani tendano a motivare i propri, eventuali, problemi di erezione con giustificazioni di tipo psicologico – spiega Renato Mannheimer, Presidente ISPO – piuttosto che riconoscere alcuni, possibili, errori comportamentali. Che sarebbe come dire: la colpa del mio problema non è riferibile a qualcosa di concreto, e proprio per questo faccio più fatica a rivolgermi ad un medico.»

La disfunzione erettile può essere causata anche dall’Eiaculazione precoce ed esserne una delle possibili conseguenze.

La disfunzione si manifesta come ultima fase di un processo in cui l’ansia da prestazione, accorciando la durata del coito, fa vivere l’esperienza sessuale e l’idea stessa di un rapporto sessuale con l’aspettativa che tutto andrà male.

L’iperattenzione alla propria erezione e all’anticipazione negativa non permette la normale erezione del pene.

Questo evento mette la persona in condizione di evitare il rapporto sessuale di breve durata, in quanto generatore di sentimenti di vergogna e inadeguatezza.

In questi casi la disfunzione erettile si autorinforza poiché è la soluzione ad un problema di Eiaculazione precoce.

Per eliminare questi problemi con un’unica soluzione nasce un  programma per il cambiamento permanente come:  “Eiaculazione Felice.

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Eiaculazione precoce: Le problematiche associate

venerdì, 9 aprile 2010

  • Disfunzione erettile (o impotenza)
    L’Eiaculazione precoce può essere correlata alla Disfunzione Erettile (o impotenza).La disfunzione erettile si manifesta come ultima fase di un processo in cui l’ansia da prestazione, accorciando la durata del coito, fa vivere l’esperienza sessuale e l’idea stessa di un rapporto sessuale con l’aspettativa che tutto andrà male (Anticipazione Negativa, diversa dalla situazione dell’eiaculatore onesto, così come scritto nel post precedente “Eiaculazione precoce: onestà o bugia nell’Uomo”).

    L’iperattenzione alla propria erezione e all’anticipazione negativa non permette la normale erezione del pene.

    Questo evento mette la persona in condizione di evitare il rapporto sessuale di breve durata, in quanto generatore di sentimenti di vergogna e inadeguatezza.

    In questi casi la disfunzione erettile si autorinforza poiché è la soluzione ad un problema di Eiaculazione precoce.

  • Calo del desiderio
    L’Eiaculazione precoce può essere legata anche al Calo del desiderio.

Per prevenire l’ansia da prestazione, l’angoscia e la vergogna che derivano da    un rapporto giudicato troppo breve, la persona può ricorrere all’evitamento  dell’intimità o del rapporto sessuale.

  • Questa è ancora una volta un tentativo di soluzione e come tale si autorinforza.

Oggi grazie a lavoro di studiosi e ricercatori l’E.P. ha trovato diverse soluzioni e rimedi, ad esempio:

  1. Un programma per il cambiamento permanente come “Eiaculazione Felice.
  2. In altri casi, quando si vuole una soluzione che funzioni subito, un’idea può essere l’utilizzo dei preservativi ritardanti, una vasta gamma la si trova su “Comodo.it”.

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