Archivi per la categoria ‘Eiaculazione precoce’

Eiaculazione precoce, quando la causa è psicologica

venerdì, 29 luglio 2011

Come sappiamo bene, l’eiaculazione precoce è una disfunzione sessuale molto comune che colpisce 1 uomo su 5, ma di difficile definizione o meglio di più definizioni e tipologie.  Nelle ultime ricerche, sono stati scartati vecchi criteri che si basavano sulla durata temporale del rapporto o che specificavano un numero minimo di penetrazioni. L’American Psychiatric Association ha definito l’eiaculazione precoce come quando l’orgasmo giunge in maniera inadeguata rispetto al criterio di “ragionevole controllo volontario”, considerando fattori come l’età, l’emozione data dal partner, la frequenza e la durata del coito.

La fase eiaculatoria (la raggiunta dell’orgasmo e la fuoriuscita dello sperma), intesa come momento finale di un rapporto sessuale, risente di diverse influenze:

  • Ambientali: intese come le condizioni e il luogo in cui si svolge il rapporto sessuali
  • Relazionali: intese come le caratteristiche della relazione di coppia
  • Psichiche e somatiche

Le cause dell’Eiaculazione Precoce possono essere divise in due fattori:

  1. fattori organici
  2. fattori non organici

Tra i fattori organici, i più importanti:

  1. urologici, quali brevità del frenulo prepuziale (il frenulo è la striscia di pelle posta sulla parte inferiore del glande e che lo unisce al prepuzio, cioè alla pelle che ricopre il glande quando il pene non è in erezione);
  2. una fimosi non serrata, cioè un difficoltoso ma possibile scorrimento del prepuzio sul glande, di modo che questo sia comunque scoperto quando il pene è in erezione;
  3. ma anche prostatiti.

Tra i fattori non organici:

  1. coscienza fortemente turbata nel momento più alto dell’eccitazione sessuale;
  2. l’associazione tra l’eccitazione ed alti livelli di ansia di difesa come una rimozione delle sensazioni erotiche. Questo tipo di difesa interferisce con i normali processi di apprendimento del controllo dell’eiaculazione;
  3. ansia legata alla prestazione sessuale come paura di eiaculare troppo presto o di perdere l’erezione;

In un’ottica Darwiniana, i nostri progenitori erano “programmati” per raggiungere l’eiaculazione e l’orgasmo in poco tempo, poiché l’attività sessuale era vissuta come un momento di
estrema vulnerabilità e concepita solo per la continuazione della specie, senza tener presente il piacere sessuale dell’orgasmo.  L’eiaculazione in tempi rapidi, quindi, era un’assoluta necessità per evitare pericoli.
Il modo in cui viene avvertita e vissuta l’attività sessuale varia nel tempo, e ciò è vero anche per l’eiaculazione. Attualmente nel mondo occidentale, dopo una fase di “consumismo orgasmico”, in cui si tendeva al rapporto più rapido, si è diffusa la ricerca di un’eiaculazione tardiva per poter portare all’orgasmo il proprio partner. Sempre in occidente, soprattutto per influenze religiose, la cultura di massa prevedeva che la donna non raggiungesse l’orgasmo e che, addirittura, non trovasse gradevole l’attività sessuale: in un simile contesto una eiaculazione precoce poteva risultare utile per l’equilibrio sessuale della coppia; in altre culture, ad esempio in alcune popolazioni africane, la propria virilità è dimostrata più con il numero di rapporti sessuali consecutivi che con il tempo necessario per raggiungere l’orgasmo.

Per risolvere il problema dell’Eiaculazione precoce nasce un programma per il cambiamento permanente come “Eiaculazione Felice“.

In altri casi, quando si vuole una soluzione che funzioni subito, un’idea può essere l’utilizzo dei preservativi ritardanti, una vasta gamma la si trova su “Comodo.it”.

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Eiaculazione precoce: piaga della sessualità moderna

lunedì, 28 marzo 2011

Secondo alcuni studi, le cause scatenanti dell’eiaculazione precoce sono le cattive abitudini di molti adolescenti. Molti uomini si ritrovano a soffrire di questa patologia perché da giovani hanno assunto comportamenti errati. Alcuni studi dimostrano che tra i primi ci sono soprattutto coloro i quali da giovani erano soliti masturbarsi in bagno. Questo comportamento può generare ansia che, con il passare del tempo, si traduce in una perdita di controllo sull’eiaculazione stessa. Dagli stessi studi emerge che sono meno affetti da questa patologia coloro che hanno dichiarato di masturbarsi a letto, con calma e senza stress o ansie di nessun tipo.

La Masturbazione fatta in fretta senza conoscere il proprio corpo non fa scoprire all’adolescente il giusto funzionamento dei muscoli che controllano il riflesso eiaculatore (Esercizi Kegel). Si stima che oggi circa il 30% degli uomini sia incapace di gestire il proprio riflesso eiaculatorio.

Conoscere il proprio corpo, anche attraverso la masturbazione permette di combattere l’eiacualzione precoce. Per questo nasce EiaculazioneFelice.it un sistema per il cambiamento permanente senza l’utilizzo di farmaci e veleni.

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Eiaculazione precoce: In Italia 2.400.000 coppie a rischio

lunedì, 15 novembre 2010

Ben 2.400.000 coppie Italiane sono sessualmente asincrone: il piacere sessuale di lui non coincide nei tempi con quello di lei.

Questo accade perché lui ha problemi di Eiaculazione Precoce. Questo problema porta molti problemi nei rapporti di coppia.

Secondo alcune ricerche, la coppia asincrona non è più quella del passato: se prima si parlava di un maschio egoista e di una donna frustrata ma silenziosa.

Adesso l’uomo misura sessualmente se stesso, misurandolo sul piacere femminile. Questo mostra come nella vita sessuale l’elemento qualitativo (la sincronia, l’attenzione al piacere) ha ampiamente surclassato l’elemento quantitativo (quante volte lo si fa).

Non è tanto il numero di volte ma la qualità delle volte

Spesso viene meno anche il dialogo all’interno della coppia, rendendo il problema ancora più doloroso e con ricadute a livello psicologico. L’uomo che soffre di Eiaculazione Precoce preferisce non accennare il problema alla partner e spesso non ricerca neanche una soluzione sperando che il problema sparisca da solo.

Il silenzio crea un carico di frustrazione direttamente proporzionale agli anni nei quali il problema persiste.

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Eiaculazione precoce: potrebbe essere ereditaria!?!

venerdì, 11 giugno 2010

L’Eiaculazione precoce in Italia colpisce circa 4 milioni di uomini fra i 18 e i 70 anni. Se per decenni si è creduto che questo problema fosse legato a disagi psicologici, come la capacità di sciogliersi durante l’atto sessuale, oggi è stata scoperta una scioccante verità: l’eiaculazione precoce potrebbe essere ereditaria.

Infatti potrebbe essere causata da un’anomalia genetica dovuta ad un difetto nel gene che controlla il rilascio di dopamina, un neurotrasmettitore che svolge un ruolo cruciale all’interno del cervello, agendo anche sul piacere.

Lo studio che ha dimostrato questo è stato condotto da un’equipe svedese e finlandese. I ricercatori hanno chiesto a un campione di 1.300 uomini fra i 18 e i 45 anni la durata media di un singolo rapporto sessuale.
La ricerca prevedeva anche che fosse prelevato un campione di saliva da ognuno dei partecipanti al test, per stabilire eventuali difetti nel gene che trasporta la dopamina, ovvero il DAT1: in questo modo è stato possibile scoprire che gli uomini che presentavano un’anomalia di questo gene avevano più probabilità di soffrire di eiaculazione precoce rispetto a coloro che, invece, non presentavano alcuna forma differente del gene.

“Il risultato di questo studio – hanno spiegato gli scienziati – indica che i farmaci che agiscono direttamente sui livelli di dopamina possono essere utili per questo tipo di disfunzione.”

In effetti, si era già notato in passato, negli anni settanta, che i farmaci a base di dopamina usati per la cura del morbo di Parkinson aumentavano la carica sessuale di alcuni pazienti. Questo studio sembra dimostrare quell’inspiegabile (allora) reazione al farmaco.

C’è il dubbio che la ricerca sulla dopamina serva più che altro a preparare la strada al nuovo farmaco contro l’eiaculazione precoce.

Inoltre, queste ricerche sono spesso sponsorizzate dalle stesse case farmaceutiche per avere un maggior credito di fronte a che soffre di questi problemi.

Il farmaco in molti casi è solo un modo che placca i sintomi non eliminando il problema.

L’Eiaculazione precoce è spesso un problema dovuto alla mancanza di controllo sul riflesso eiaculatorio.

A tal riguardo, per eliminare l’eiaculazione precoce ci sono programmi per il cambiamento permanente, senza l’utilizzo di farmaci come:

Eiaculazione Felice

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Eiaculazione Precoce: identikit di chi va veloce

venerdì, 14 maggio 2010

La prima ricerca europea sull’eiaculazione precoce ha delineato l’identikit dell’eiaculatore precoce italiano. Trentenne, impegnato, informato, ma non abbastanza.

L’Eiaculazione Precoce è la più frequente disfunzione sessuale maschile, con il 20% di Italiani colpiti, ma l’eiaculazione precoce è ancora circondata da falsi miti, come è emerso dalla ricerca, dal nome eloquente, PE Confidential Survey, presentata in occasione del 25° Congresso dell’Associazione Europea di Urologia (EAU).
Lo studio, che ha confrontato 4500 uomini e donne di 9 paesi europei (Italia, Spagna, Portogallo, Germania, Austria, Uk, Francia, Finlandia e Svezia), è riuscito, così, nell’impresa di delineare l’identikit del maschio italiano colpito da eiaculazione precoce, spazzando via anche una serie di leggende metropolitane.

Chi soffre di Eiaculazione Precoce ha, prevalentemente, tra i 31 e i 40 anni ed è coinvolto in una relazione stabile o di lunga durata (il 76%). Quindi l’eiaculazione precoce non riguarda solo i giovani, alle prime esperienze sessuali, e tanto meno i single alle prese con avventure occasionali.

L’Eiaculazione Precoce è un problema di comunicazione. Per tutti gli altri è solo un problema di testa e di relazione. Ecco perché neppure la metà di chi va veloce (meno del 40%) ha provato un rimedio e perché, tra le soluzioni scelte, il farmaco prescritto dal medico sia appannaggio di pochi, superato da creme, tecniche di comportamento e esercizi fisici.

Ma l’uomo parla poco con il medico, un po’ per imbarazzo, ma soprattutto perché non ritiene sia un problema di sua competenza, ma anche perché vi è una certa sfiducia nei confronti dei farmaci, ormai visti solo come una soluzione temporanea. L’Italiano è, insieme con i cugini Spagnoli, il più aperto e pronto a parlare (lo fa il 62%), soprattutto con la compagna (40%).

I nostri connazionali, inoltre, stupiscono positivamente anche per la loro voglia di informazioni: sono quelli che cercano di saperne di più sull’eiaculazione precoce (65%) e la fonte di informazioni prediletta è Internet (54%).

Crolla, infine, un’altra leggenda metropolitana: quella dell’uomo latino (come detto l’eiaculazione precoce è anche una cosa culturale) preoccupato delle proprie performance sessuali e non abbastanza della soddisfazione della compagna. Secondo la ricerca gli eiaculatori precoci italiani sono addirittura più preoccupati delle loro stesse partner, della soddisfazione sessuale e della stabilità della coppia (il 55% contro il 29%).

E loro, le donne? Pur accomunate con le altre europee dal fatto di fare meno sesso di quanto vorrebbero, le Italiane sono le meno frustrate d’Europa durante l’attività sessuale, ma anche tra le più arrabbiate e quelle che si sentono meno in colpa.

A volte, l’Eiaculazione Precoce può essere combattuta attraverso programmi di cambiamento permanente. Senza dover assumere farmaci che il più delle volte non risolvono il problema.

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