Eiaculazione Precoce: sessuologia e andrologia

19
ago
2010

La sfera della sessualità maschile, sia che si parli di una sessualità funzionale che disfunzionale, è spesso associata a falsi miti, riservatezza e, quello che potremmo definire ” omertà maschilista”.

Le disfunzioni sessuali maschili, tra le quali il deficit erettivo e  l’eiaculazione precoce, contengono spesso un implicito giudizio di disappunto da parte del paziente stesso, che nella maggior parte dei casi si identifica nella disfunzione sessuale, danneggiando fortemente psiche, corpo, sessualità, intimità ed ovviamente relazione.Eiaculazione Precoce: sessuologia e andrologia

Questo ingombrante e simbolico muro,  si è totalmente infranto, quando nel 1999, è giunta in commercio la pillola blu , la prima terapia orale per il deficit erettivo ( adesso in commercio troviamo viagra, cialis e levitra).

Un ulteriore difficoltà è stata ravvisata dalla chiara assenza di una figura medica di riferimento.

Agli albori delle tematiche psico-andrologiche,  il paziente non aveva chiaro a quale professionista  rivolgersi, si sentiva inadeguato e fuori posto, nel parlarne con il generico ed in passato il medico stesso, non si occupava della salute sessuale dei propri  pazienti, lasciando questo spinoso argomento nella terra di nessuno.

I problemi della sessualità maschile come l’Eiaculazione precoce, devono essere obbligatoriamente approcciati e, curati a due mani: quella dell’andrologo e quella dello psico-sessuologo.

L’anamnesi psico-sessuologica, è un momento di fondamentale rilevanza clinica e diagnostica, un momento principe di ascolto delle difficoltà, paure, reticenze, imbarazzo e difficoltà sessuali del paziente.

In passato, questa raccolta di disagi psico-corporei, veniva relegata a qualche minuto liquidatorio, all’interno del colloquio con il medico di famiglia, ( tempo dilatato, dal viagra in poi),  dialogo spesso regolamentato da un disagio ed imbarazzo reciproco, sia del medico che raccoglieva l’anamnesi, che del paziente, che cercava disperatamente di trovare il coraggio e lo spazio mentale nel clinico che aveva di fronte, per affidarsi e confessarsi.

A volte l’omertà e l’imbarazzo assumevano il significato strategico, di esorcizzare inconsciamente il problema, come se il non parlarne, equivalesse al non averlo o, meglio ancora alla transitorietà del disagio orizzontale.

Oggi vi sono molti metodi per vincere le problematiche sessuali come l‘Eiaculazione Precoce.

Spesso questi problemi possono essere battuti senza far uso di farmaci.

Un esempio è l’E-book, “Eiaculazione Felice”.

Leggendo questo e-book troverai la soluzione definitiva al tuo problema di eiaculazione precoce. Senza assumere veleni o farmaci che non fanno altro che eliminare momentaneamente i sintomi.

Eiaculazione Precoce: Le controindicazioni dei farmaci

08
lug
2010

Il farmaco più usato nella cura dell’Eiaculazione Precoce è il Priligy. Nell’ultimo periodo è stato inventato uno spray che sembra fare un ulteriore passo in avanti, il PSD502.Eiaculazione Precoce: Le controindicazioni dei farmaci

Questi due farmaci hanno però enormi e pericolose controindicazioni.

Priligy:

Gli effetti collaterali del Priligy sono nausea, senso di vertigine, cefalea e diarrea.

Altri effetti indesiderati comprendono:

1. Facile irritazione, aggressività e ansia,
2. Mal di stomaco e sudore sul corpo,
3. Un ronzio nelle orecchie, congestione nasale e visione offuscata,
4. Aumento della pressione sanguigna,
5. Indigestione e secchezza delle fauci.

Effetti indesiderati meno comuni come:

1. battito cardiaco lento o un aumento di battito cardiaco 2. confusione, poca chiarezza, depressione e nervosismo
3. Impossibilità di raggiungere l’orgasmo
4. Sensazione di pressione del sangue bassa o alta pressione del sangue sapore anomalo o un sapore amaro in   bocca.

Controindicazioni del Priligy

Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti.

Condizioni patologiche significative a carico del cuore come:

* Insufficienza cardiaca (NYHA classe II-IV)

* Anomalie della conduzione (blocco AV di secondo o terzo grado o sindrome del seno malato) non trattate con pacemaker permanente

* Cardiopatia ischemica significativa

* Cardiopatia valvolare significativa.

Trattamento concomitante con inibitori delle mono-amino-ossidasi (IMAO), o entro 14 giorni dall’interruzione del trattamento con un IMAO. Analogamente, non deve essere somministrato alcun IMAO entro 7 giorni dall’interruzione del trattamento con Priligy (vedere paragrafo 4.5).

Trattamento concomitante con tioridazina, o entro 14 giorni dall’interruzione del trattamento con tioridazina. Analogamente, tioridazina non deve essere somministrata entro 7 giorni dall’interruzione del trattamento con Priligy.

Trattamento concomitante con inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (selective serotonin reuptake inhibitors -SSRI), inibitori della ricaptazione di serotonina e noradrenalina (serotonin−norepinephrine reuptake inhibitors -SNRI), antidepressivi triciclici (tricyclic antidepressants – TCA) o altri prodotti medicinali/erboristici ad effetto serotoninergico o entro 14 giorni dall’interruzione del trattamento con questi prodotti medicinali/erboristici.

Analogamente, questi prodotti medicinali/erboristici non devono essere somministrati entro 7 giorni dall’interruzione del trattamento con Priligy.

Trattamento concomitante con potenti inibitori del CYP3A4 come ketoconazolo, itraconazolo, ritonavir, saquinavir, telitromicina, nefazodone, nelfinavir, atazanavir.

Disfunzione epatica di grado moderato e grave.

Inoltre, Priligy è indicato solo in uomini affetti da EP. Non è stato accertato il profilo di sicurezza e non esistono dati sugli effetti del ritardo dell’eiaculazione in uomini non affetti da EP.

Impiego con droghe ad uso ricreativo (recreational drugs)

È necessario informare i pazienti di non assumere Priligy (recreational drugs).

Le droghe ad uso ricreativo con attività serotoninergica come chetamina, metilendiossimetamfetamina (MDMA) e dietilammide dell’acido lisergico (lysergic acid dietdylamide -LSD) possono portare a reazioni potenzialmente gravi se associate a Priligy.

Queste reazioni comprendono, a titolo esemplificativo ma non limitativo, aritmia, ipertermia e sindrome serotoninergica. L’impiego di Priligy con droghe ricreative aventi proprietà sedative, come per esempio i narcotici e le benzodiazepine, può aumentare ulteriormente la sonnolenza e i capogiri.

L’associazione di alcool e dapoxetina può aumentare gli effetti neurocognitivi dell’alcool e può anche accrescere gli eventi avversi neurocardiogeni come la sincope, aumentando pertanto il rischio di lesioni accidentali. Si raccomanda quindi ai pazienti di evitare di bere alcool durante il trattamento con Priligy.

La frequenza della sincope, descritta come perdita di conoscenza, variava in base alla popolazione studiata ed è risultata compresa fra 0,06% (30 mg) e 0,23% (60 mg) per i soggetti arruolati negli studi clinici di Fase 3 controllati con placebo e 0,64% (tutte le dosi analizzate insieme) per gli studi di Fase 1 condotti su volontari sani non affetti da EP.

Sintomi potenzialmente prodromici come nausea, capogiri/sensazione di stordimento e diaforesi sono stati segnalati con maggior frequenza fra i pazienti trattati con Priligy rispetto a quelli del gruppo placebo.

Se il paziente avverte i possibili sintomi prodromici, deve immediatamente distendersi in modo che la testa sia più bassa del resto del corpo o sedersi con la testa fra le ginocchia fino a che i sintomi non scompaiano e prestare attenzione alle situazioni in cui potrebbe causare danni, comprese la guida e la conduzione di macchinari pericolosi, qualora si manifestassero sincope o altri effetti sul SNC .

Prima di iniziare la terapia, è necessario eseguire un test ortostatico. In caso di anamnesi positiva per reazione ortostatica (documentata o sospetta), è necessario evitare il trattamento con Priligy.

Negli studi clinici è stata segnalata la comparsa di ipotensione ortostatica. Priligy deve essere prescritto con cautela nei pazienti che assumono prodotti medicinali con proprietà di vasodilatazione (come antagonisti dei recettori alfa adrenergici, nitrati, inibitori della PDE5), a causa di una possibile riduzione della tolleranza ortostatica.

Si consiglia cautela nei pazienti che assumono inibitori moderati del CYP3A4 e la dose deve essere limitata a 30 mg .

Si raccomanda cautela se si aumenta la dose a 60 mg nei pazienti che assumono potenti inibitori del CYP2D6 o se si aumenta la dose a 60 mg nei pazienti noti per appartenere al genotipo dei metabolizzatori lenti del CYP2D6, poiché questo può aumentare l’esposizione al farmaco e quindi l’incidenza e la gravità degli eventi avversi dose-dipendenti.

Rispetto al placebo, gli antidepressivi, compresi gli SSRI, hanno aumentato il rischio di pensieri suicidi e di tendenze suicide negli studi a breve termine condotti in bambini ed adolescenti affetti da disturbo depressivo maggiore (DDM) e da altri disturbi psichiatrici.

Priligy non deve essere somministrato a pazienti con anamnesi positiva per mania/ipomania o disturbo bipolare e deve essere interrotto in quei pazienti che sviluppano i sintomi di questi disturbi.

A causa della capacità potenziale degli SSRI di ridurre la soglia convulsiva, Priligy deve essere interrotto nei pazienti che sviluppano crisi convulsive ed evitato nei pazienti con epilessia instabile. I pazienti affetti da epilessia controllata devono essere attentamente monitorati.

Priligy non deve essere impiegato nei pazienti di età inferiore ai 18 anni.

Gli uomini con segni e sintomi depressivi di base, devono essere valutati prima di prescrivere loro il trattamento con Priligy, per escludere disturbi depressivi non diagnosticati. Il trattamento concomitante di Priligy e antidepressivi, fra cui gli SSRI e i SNRI, è controindicato.

Con gli SSRI sono state segnalate emorragie anomale. È pertanto necessario prestare attenzione nei pazienti che assumono Priligy, soprattutto in associazione a prodotti medicinali noti per esercitare un effetto sulla funzione piastrinica (p.es., antipsicotici atipici e fenotiazine, acido acetilsalicilico, farmaci antiinfiammatori non steroidei [FANS], antiaggreganti piastrinici) o anticoagulanti (p.es., warfarin), così come nei pazienti con un’anamnesi positiva per emorragie o disturbi della coagulazione.

L’uso di Priligy non è raccomandato nei pazienti affetti da disfunzione renale grave e si raccomanda cautela nei pazienti con disfunzione renale di grado lieve o moderato.

I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, deficit di Lapp-lattasi o malassorbimento di glucosio-galattosio non devono assumere questo farmaco.

Oltre al priligy e ora in vendita Il PSD502 (uno spray con lidocaina e prilocaina).

Questo spray unisce ai benefici ha anche alcune controindicazioni, come: d esempio

1. disfunzioni erettili nell’uomo,

2. ma anche problemi relativi all’apparato sessuale femminile.

Tutti questi farmaci non sono però una definizione definitiva al problema. Eliminano solo  sintomi per il periodo dell’assunzione.

Ma come si può leggere le controindicazioni sono talmente tali e pericolose che sarebbe molto meglio evitarli.

Per risolvere in maniera definitiva e senza l’assunzione di farmaci, il problema dell’Eiaculazione Precoce vi sono programmi per il cambiamento permanente come:

EiaculazioneFelice.it

Eiaculazione Precoce: i consigli per le donne

24
giu
2010

Dire che gli uomini non hanno problemi a raggiungere l’orgasmo non è corretto.Eiaculazione Precoce: i consigli per le donne

C’è l’impotenza, lo stress, l’incapacità di mantenere l’erezione, ci sono i problemi fisici, quelli psicologici, c’è l’Eiaculazione precoce … Però se tutto, nella mente e nel corpo, funziona a dovere, un uomo non avrà difficoltà ad arrivare al piacere durante un rapporto sessuale.

Per le donne  purtroppo godere non è così semplice. Anche quando tutto funziona a dovere. E anche quando l’orgasmo arriva, spesso i tempi di lei non coincidono con quelli di lui. La buona notizia è che a tutto c’è rimedio.

Tracey Cox, esperta di problemi di coppia, ha stilato qualche dritta. Potremmo chiamarle scorciatoie del piacere. Consigli per aiutare le donne a raggiungere l’orgasmo più in fretta. Per divertirsi di più e meglio sotto le lenzuola. Che non è poco.

Fantasia al potere
Fatevi venire voglia da sole. Anche se siete nel bel mezzo di una riunione di lavoro o a una cena con gli amici chiassosi di lui, se sapete che vi aspetta un incontro sul materasso, preparatevi psicologicamente. Eccitatevi lasciando correre la fantasia, pensando a cosa vorreste che lui vi facesse, a cosa voi vorreste fare a lui, a immagini ad alto contenuto erotico. Preparate la psiche e il corpo al piacere che arriverà, sarete più predisposte ad accoglierlo.

Fai i compiti, tesoro
Sono tante, tantissime, decisamente troppe le donne che sottovalutano l’importanza e l’efficacia degli esercizi di Kegel (chi addirittura ne ignora l’esistenza, legga qua). Muscoli vaginali elastici e ben allenati vi garantiranno orgasmi vaginali (e non solo clitoridei) e soprattutto orgasmi multipli. Inutile dire, poi, che anche lui sentirà il beneficio perché quando saprete stringerlo – diciamo – in un “abbraccio intimo” le sensazioni si amplificheranno per entrambi. Quindi prima di un appuntamento, fate ginnastica là sotto! Nessuno se ne accorgerà, potrete allenarvi anche alla guida, alla scrivania, al supermercato.

Regolati di conseguenza
I preliminari sono fondamentali. Impara a farli durare poco, tanto o tantissimo a seconda del tuo grado di eccitazione. Se hai molta voglia, coinvolgilo in una sveltina (agli uomini piace sempre, no eccezioni). Se ne hai così-così o poca, organizza un intrattenimento adeguato: rapporti orali, massaggi, carezze, sex toys, cibi eccitanti da consumare a letto… Se conduci tu il gioco, spari il colpo d’inizio e piazzi lo striscione del traguardo tutto da sola. Cosa c’è di meglio?

Prendi posizione
Se sai come godi, sai come godere. Impara quale tipo di stimolazione ti eccita di più e ti porta più facilmente al piacere e quando arriva il momento della penetrazione, scegli la posizione che più ti si addice. Per una stimolazione diretta del clitoride (il modo più facile per raggiungere l’orgasmo) lascia che lui si sdrai e sali tu al timone. Altrimenti varia la classica missionaria allargando le gambe a compasso per aumentare il contatto con il suo pube. Qualunque posizione tu scelga, chiedigli di variare i movimenti. Piuttosto che un avanti e indietro forsennato, meglio la circolarità. Guida i suoi fianchi con le mani.

Un bel gioco dura poco
Non ti fissare su un’attività solo perché ti ha portato al piacere. Meglio variare o finirai per voler fare solo quello o – peggio – finirai per sentirti incapace di raggiungere l’orgasmo in altri modi. Alterna il sesso orale alla stimolazione manuale ai sex toys al rapporto sessuale completo. Chi è in confidenza col partner, può aiutarsi con qualche immagine porno. Non tutti i film per adulti piacciono solo agli uomini.

Respira a pieni polmoni
La bella notizia è che la corretta respirazione amplifica l’orgasmo. La brutta notizia è che non esiste una regola, ciascuna deve trovare il proprio ritmo. Ma tentare può essere divertente. Ecco le varie teorie. Alcuni sostengono che trattenere il respiro durante l’orgasmo lo renda ancora più magnifico. Altri dicono che distolga l’attenzione dalla vagina al cervello e riduca le sensazioni e quindi suggeriscono respiri profondi quando arriva il piacere, sostenendo anche che a volte questo agevoli nel raggiungimento di orgasmi multipli. Infine, c’è chi dice che per espandere l’orgasmo e provare il piacere in tutto il corpo, si debbano fare respiri profondi e lenti prima di arrivare al culmine e poi respirare affannosamente durante. Tentar non nuoce, anzi…

Chi fa da sé, fa per tre

Se avete davvero difficoltà insormontabili a raggiungere l’orgasmo, masturbatevi. Fatelo prima del rapporto sessuale per arrivare a offrirvi a lui già molto “avanti coi lavori”. Fatevi masturbare da lui e poi quando ci siete quasi stoppatelo e procedete con la penetrazione. Oppure dedicatevi serenamente al rapporto sessuale e se raggiungete l’orgasmo bene, se non ce la fate, chiedete a lui di finire con le mani (o la bocca) e terminate l’incompiuto da sole. La masturbazione è uno splendido gioco di coppia.

Dopo la teoria, la pratica
Avete usato la fantasia per eccitarvi prima? Fatelo anche durante. Immaginate scenari, situazioni, partner, posizioni o parole che vi eccitano e non vergognatevi: tanto lui non sa leggere il pensiero. Lasciatevi andare e se la cosa vi entusiasma, parlate e fatelo parlare. Il vero organo sessuale da stimolare, d’altra parte, è il cervello. Non trascurate la vostra mente.

Certo le donne possono dare una mano all’uomo, ma è meglio vincere da soli L’Eiaculazione Precoce. A riguardo nasce il programma per il cambiamento permanente:

Eiaculazione Felice

Eiaculazione precoce: potrebbe essere ereditaria!?!

11
giu
2010

L’Eiaculazione precoce in Italia colpisce circa 4 milioni di uomini fra i 18 e i 70 anni. Se per decenni si è Eiaculazione precoce: potrebbe essere ereditaria!?!creduto che questo problema fosse legato a disagi psicologici, come la capacità di sciogliersi durante l’atto sessuale, oggi è stata scoperta una scioccante verità: l’eiaculazione precoce potrebbe essere ereditaria.

Infatti potrebbe essere causata da un’anomalia genetica dovuta ad un difetto nel gene che controlla il rilascio di dopamina, un neurotrasmettitore che svolge un ruolo cruciale all’interno del cervello, agendo anche sul piacere.

Lo studio che ha dimostrato questo è stato condotto da un’equipe svedese e finlandese. I ricercatori hanno chiesto a un campione di 1.300 uomini fra i 18 e i 45 anni la durata media di un singolo rapporto sessuale.
La ricerca prevedeva anche che fosse prelevato un campione di saliva da ognuno dei partecipanti al test, per stabilire eventuali difetti nel gene che trasporta la dopamina, ovvero il DAT1: in questo modo è stato possibile scoprire che gli uomini che presentavano un’anomalia di questo gene avevano più probabilità di soffrire di eiaculazione precoce rispetto a coloro che, invece, non presentavano alcuna forma differente del gene.

“Il risultato di questo studio – hanno spiegato gli scienziati – indica che i farmaci che agiscono direttamente sui livelli di dopamina possono essere utili per questo tipo di disfunzione.”

In effetti, si era già notato in passato, negli anni settanta, che i farmaci a base di dopamina usati per la cura del morbo di Parkinson aumentavano la carica sessuale di alcuni pazienti. Questo studio sembra dimostrare quell’inspiegabile (allora) reazione al farmaco.

Eiaculazione precoce: potrebbe essere ereditaria!?!

C’è il dubbio che la ricerca sulla dopamina serva più che altro a preparare la strada al nuovo farmaco contro l’eiaculazione precoce.

Inoltre, queste ricerche sono spesso sponsorizzate dalle stesse case farmaceutiche per avere un maggior credito di fronte a che soffre di questi problemi.

Il farmaco in molti casi è solo un modo che placca i sintomi non eliminando il problema.

L’Eiaculazione precoce è spesso un problema dovuto alla mancanza di controllo sul riflesso eiaculatorio.

A tal riguardo, per eliminare l’eiaculazione precoce ci sono programmi per il cambiamento permanente, senza l’utilizzo di farmaci come:

Eiaculazione Felice

Eiaculazione Precoce: Le “Scuse” della Disfunzione Erettile

01
giu
2010

Per quanto dirlo non sia molto felice, la disfunzione erettile è una realtà. Eiaculazione Precoce: Le Scuse della Disfunzione Erettile

Dati statistici confermano che questa patologia, in Italia, riguarda oltre 3 milioni e mezzo di uomini, con una prevalenza di un maschio adulto su otto.

Quali sono le scuse più comuni degli italiani riguardo questo sgradevole problema? A farne un quadro preciso ci ha pensato l‘ISPO, con un sondaggio fatto su 300 italiani d’età compresa tra i 30 e i 70 anni, che nella propria vita abbiano riscontrato almeno un episodio disfunzionale.

La scusa preferita per un italiano su due è lo stress della vita quotidiana (52%), seguito da stanchezza e ansia da prestazione (38%) e dalla mancata intesa con la partner sessuale (27%).

Meno citate, invece, l’eccesso di alcol, l’alimentazione sregolata e la preoccupazione per la propria salute.

«Da ciò si evince come i maschi italiani tendano a motivare i propri, eventuali, problemi di erezione con giustificazioni di tipo psicologico – spiega Renato Mannheimer, Presidente ISPO – piuttosto che riconoscere alcuni, possibili, errori comportamentali. Che sarebbe come dire: la colpa del mio problema non è riferibile a qualcosa di concreto, e proprio per questo faccio più fatica a rivolgermi ad un medico.»

La disfunzione erettile può essere causata anche dall’Eiaculazione precoce ed esserne una delle possibili conseguenze.

La disfunzione si manifesta come ultima fase di un processo in cui l’ansia da prestazione, accorciando la durata del coito, fa vivere l’esperienza sessuale e l’idea stessa di un rapporto sessuale con l’aspettativa che tutto andrà male.

L’iperattenzione alla propria erezione e all’anticipazione negativa non permette la normale erezione del pene.

Questo evento mette la persona in condizione di evitare il rapporto sessuale di breve durata, in quanto generatore di sentimenti di vergogna e inadeguatezza.

In questi casi la disfunzione erettile si autorinforza poiché è la soluzione ad un problema di Eiaculazione precoce.

Per eliminare questi problemi con un’unica soluzione nasce un  programma per il cambiamento permanente come:  “Eiaculazione Felice.